PAX TIBI ?

Andrea Brugnoli • 8 ottobre 2026

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La pace come domanda alle Pescherie di Giulio Romano

A Mantova, dal 3 ottobre 2026 al 10 gennaio 2027, Manuela Bedeschi porta il neon dentro un'architettura cinquecentesca e trasforma un saluto antico in un interrogativo.
PAX TIBI ? (2026), neon e ferro, nel sottotetto delle Pescherie di Giulio Romano

Dal 3 ottobre 2026 al 10 gennaio 2027 le Pescherie di Giulio Romano, a Mantova, ospitano PAX TIBI ?, progetto espositivo di Manuela Bedeschi dedicato alla pace, a cura di Matteo Galbiati. L'inaugurazione è fissata per sabato 3 ottobre alle 17.30.


Una formula antica con un segno in più

Pax tibi, "la pace sia con te", è una delle espressioni più antiche e universali del linguaggio umano. Secondo il testo della mostra, nella tradizione cristiana legata all'evangelista Marco è diventata saluto, benedizione, augurio di serenità e disponibilità all'incontro.


Bedeschi ne conserva la forza simbolica e la sottopone a verifica. Alla fine della frase aggiunge un punto interrogativo, e l'affermazione diventa domanda: in un tempo di conflitti e fratture, possiamo ancora dire che la pace sia con noi? Siamo disposti a riconoscerla come responsabilità individuale e collettiva?


Un'architettura che entra nel progetto

Le Pescherie sono un edificio cinquecentesco progettato da Giulio Romano, nato per la vita civile e quotidiana della città e oggi restituito alla cultura. Non fanno da contenitore: spazio, luce, acqua, memoria e parola entrano in relazione.


Le opere intervengono sulla percezione del luogo senza cancellarne la storia, e la fanno riaffiorare attraverso un'esperienza diversa dello spazio. Il neon, che nella pratica di Bedeschi sottrae la parola alla dimensione solo verbale, la restituisce all'ambiente come presenza fisica.


Il percorso

Accanto a opere del repertorio dell'artista, la mostra presenta interventi concepiti per le Pescherie. pensa guarda ascolta sogna vola riunisce parole diverse in una dichiarazione corale, dove pensiero, ascolto, immaginazione e desiderio di libertà formano una sequenza aperta.


In Giochi silenziosi alcune palle, oggetti dell'infanzia e quindi di un'esperienza condivisa, sono sottratte alla loro funzione e affidate al movimento dell'acqua del Rio. Il gioco diventa un'immagine sospesa e silenziosa.


Una serie di monocromi porta la pittura verso l'essenzialità: la superficie è uno spazio di sospensione, un "tutto-niente" in cui l'assenza di rappresentazione non coincide con il vuoto ma con un'altra forma di ascolto.

Locandina della mostra

L'opera che dà il titolo

Il percorso culmina nel sottotetto, dove è collocata la grande scritta PAX TIBI ? (2026; neon, ferro, trasformatori; 143 x 395,5 x 8 cm). La formula latina, tradizionalmente associata alla certezza dell'augurio, è incrinata da un punto interrogativo viola.

La luce non illumina una risposta già data: rende visibile una domanda. La pace non è presentata come condizione acquisita né come immagine consolatoria, ma come possibilità fragile, da costruire con gesti di ascolto, rispetto, dialogo e attenzione all'altro. Il comunicato chiude così: "La luce resta accesa. Ma perché continui a esserlo, occorre che qualcuno scelga di custodirla".

Un tema che ritorna

Bedeschi lavora sulla formula da tempo: PAX TIBI (2020, plexiglas, neon, trasformatore) è stata presentata nel 2025 al Museo Bagatti Valsecchi di Milano, sopra il pianoforte della Sala della Stufa Valtellinese, come faro di serenità domestica. A Mantova la stessa frase cambia scala e segno: dalla quiete di una casa alla domanda rivolta a una città. Ne parliamo nell'articolo sulla mostra milanese.


Informazioni

  • Mostra: Manuela Bedeschi, PAX TIBI ?, a cura di Matteo Galbiati
  • Luogo: Le Pescherie di Giulio Romano, via Pescherie 20, Mantova
  • Date: 3 ottobre 2026 - 10 gennaio 2027; inaugurazione sabato 3 ottobre, ore 17.30
  • Orari: venerdì 15-18; sabato 10-12.30 e 15-18; domenica e festivi 10-12.30 e 15-18
  • Informazioni sull'artista: info@archiviomanuelabedeschi.it


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